Una recensione tutta da leggere e ascoltare!

January 18, 2016

Questo spazio, che non a caso abbiamo chiamato "Readers in the storm", vuole suggerire letture che ci hanno colpito ed emozionato, indicare libri o quant'altro che desideriamo condividere,  nel caso vi fosse sfuggito qualcosa, perché,  come diceva Massimo Troisi: "Non posso leggere tutto, io sono da solo, loro sono in tanti"

Haruki Murakami. Ritratti in Jazz. Einaudi

 

 

Haruki, noi che amiamo questo autore spesso lo chiamiamo per nome, ci offre un piccolo grande libro sulla musica Jazz o per meglio dire sul mondo del Jazz, ispirandosi ai ritratti di musicisti di
Wada Makoto, artista suo connazionale nonchè appassionato di Jazz. Per ogni ritratto racconta una breve storia del musicista, ne descrive la personalità e suggerisce alla fine un disco che lo rappresenti, e lo fa dimostrando la sua profonda conoscenza in materia da vero appassionato, attento ad ogni sfumatura. Il suo è un approccio colto e nello stesso tempo intimo, leggero e gioioso. La musica Jazz, è risaputo, è una musica viva, eclettica, che rappresenta il qui e ora, la sua dimensione ideale è dal vivo, spazio dove viene realmente creata, nel momento stesso in cui viene eseguita.  I musicisti che appartengono a questa musica, nel vero senso della parola, provengono dai posti e dalla esperienze più disparate,  e questo rende l'idea di quanto sia universale questa arte. L'autore riesce a cristallizzare con poche, intense parole, un momento, una vita, un percorso umano che rappresentano il jazz. In questo stesso libro Murakami descrive l'approcio di Sonny Rollins ai brani e queste stesse parole possono essere utilizzate per indicare cosa fa lo stesso autore con i racconti di queste vite dedicate al Jazz :"In un attimo entrava nel cuore (del brano),  all'inizio lo scioglieva piano, poi lo ricomponeva come meglio gli pareva e di nuovo stringeva forte le viti". Questo è esattamente quello che riesce a fare, in modo sublime. Agisce come un grande musicista jazz, ci prende per mano, ci conduce nel suo mondo e ci regala visioni, suoni e colori, in una parola emozioni. Finito il libro, si legge con molto piacere, si ha la sensazione di essere esperti ed appassionati di Jazz...ma la lista dei dischi citati è lì che ci aspetta, non resta che ascoltarli e diventarlo veramente! Un libro così ben scritto ci accompagna piacevolmente in quel grande flusso di energia che è la musica Jazz, perché questo è, che ha arricchito e continua ad arricchire l'esperienza umana.

 

Accompagnare con una Diana Krall d'annata, nell'esecuzione di "Why should I care".  Le note e le atmosfere sofisticate e la voce superba esaltano in modo naturale il racconto. 

 

 

 

 

 

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