Self Help Bibliography. Il meglio per migliorare, nel migliore dei modi.

August 29, 2016

 

Addominali scolpiti, portamento felino, sguardo penetrante, eloquio brillante espresso con voce virile, eleganza naturale, abbronzatura da dio greco (quelli di una volta) E sei pure deciso nelle tue azioni, praticamente infallibile. Ma chi sei, un dio pagano? No, tu non esisti, sei il prototipo immaginario di come deve essere un uomo secondo parametri francamente irreali. Sei un essere mitologico, reso virtualmente verosimile da una miriade infinita di libri, riviste e articoli che promettono di trasformare chiunque, in breve tempo e con sforzi irrisori nel fratello bello, intelligente e pure bravo di Brad Pitt. Qualsiasi essere umano, maschile o femminile che sia, ci casca da tempo immemorabile. Ma perché? Andiamo ad analizzare nel dettaglio la spinosa questione, con gli strumenti che ci piacciono tanto: la logica serrata, l'informazione precisa sui fatti e la rassegnata accettazione dell'animo umano, più insondabile degli abissi oceanici. Si presume che questo meccanismo psicologico sia nato poco dopo la comparsa dell'essere umano, ai tempi delle caverne, quando l'ominide più pettoruto, più peloso, più grosso e, diciamolo, piú stronzo, aveva la precendenza nel possedere in senso biblico la cavernicola di turno. Per portare avanti la razza umana, non solo per il suo egoistico piacere, sia chiaro. Stronzo. Questo pensava e poi articolava con suoni gutturali l'altro ominide, quello regolarmente escluso. E li nasce tutto, nel momento in cui il cavernicolo messo da parte, non potendo prendere a forti mazzate il vincitore, per manifesta inferiorità, cosa decise di fare? Cominció a prendere appunti, ossessivamente e meticolosamente, carpendo segreti, e rielaborando costruttivamente. E la cosa peggiore fu che poi gli appunti li passó sottobanco agli altri.  Da li, il germe malato del manuale di Self Help, evolutosi poi nel corso della storia: fiumi di parole, consigli, nozioni, insegnamenti che promettono di trasformare qualsiasi uomo e pure qualsiasi donna in un semidio sceso sulla terra, pronto ad essere adorato incondizionatamente. Le cose sono peggiorate con Gutenberg, almeno nella civiltà occidentale, che ha sostituito l'esperienza reale con una sintesi basata su segni, facilmente manovrabili dagli eredi dell'ominide citato in precedenza. Comunque per capire il fenomeno sarà utile leggere alcuni testi fondamentali, più recenti, e ragionarci su. Prendete nota: Pinocchio. Di Carlo Collodi. Non proprio una novità. Che c'entra con tutto questo? C'entra, c'entra. Prendiamo il protagonista, un burattino di legno, contento di essere quello che è, spensierato, pieno di linfa vitale, curioso di scoprire il mondo, a modo suo. Legittimo, per un virgulto, no? Troppo facile, a partire da Geppetto, passando dal grillo parlante, per non dire della Fata Turchina, tutti a insistere sul fatto che lui non va bene, che deve migliorare, che "devi fare questo" "devi essere così" che avrai un premio, che bla bla bla. Parlano proprio loro, uno psicopatico che parla con creature di legno, un insetto fastidioso e pedante che pretende di sapere cosa è meglio per gli altri, una donna senza arte ne parte che ancora va in giro vestita di azzurro con la bacchetta magica, manco fosse la Barbie. E parlano pure di amore. Ma l'amore non è accettazione incondizionata? Niente, a sto ragazzino gli rovinano la vita, non c'è verso di fargli scoprire il mondo per conto suo, sbagliando come è naturale che sia. Altro titolo:  "L 'evoluzione della specie" Darwin. E daje col migliorarsi sempre e comunque, a tutti i costi! Ma che t' hanno fatto di male l'iguana primordiale, il mammuth siberiano, il fungo preistorico?  E lasciali stare, perché devi sempre spiegare loro che in sole 5 abili mosse possono evolvere nella specie appena più avanzata? E basta! Ma il vecchio Charles in fondo non aveva colpe, lui studiava e verificava questa tendenza ad evolversi, era un tipo molto curioso e aperto alle novità. Una specie a parte, diciamolo, un uomo come non se ne vedono più in giro.  Ecco altri brevi esempi lampanti di manuali self Help mascherati, nella storia del genere umano: 
"L' arte delle guerra" di Sun Tzu. (Tu non hai capito niente, infimo subalterno, ti spiego io come si vincono le guerre, stai zitto e ascolta)
"Il Principe" di Macchiavelli,  (sei proprio de' coccio, tu la ggente la devi prendere in giro, fatti gli affari tuoi. Adesso ti spiego)
"De bello gallico" di Giulio Cesare (Come sbaragliare i galli in poco tempo, con le mosse giuste. In latino, con traduzione a fronte) "Libretto rosso' di Mao Tze Tung (zitto e fai come ti dico)
Per non parlare dei testi sacri, best seller da secoli, in ogni cultura: 
fai quello, ma non fare quell'altro. Mangia cosi, ma bevi solo questo, copula in questo modo, prega così, ma senza dimenticare di cantare in questo modo, e via così. In estrema sintesi: come diventare un devoto convinto in pochi millenni. Con DVD compreso nel prezzo. 
E fin qui siamo ancora a livelli letterari eccelsi. 
Il declino arriva più tardi, guarda caso con l'avvento della società dei consumi e della televisione. Siamo arrivati a titoli di questo genere: "Come trattare gli altri e farseli amici", "Come migliorare il proprio stato mentale, fisico e finanziario", "Il segreto della libertà e del successo". Senza parlare di " L'arte degli addominali ", "Glutei. L'ultima frontiera dell'allenamento femminile", " Mangia che dimagrisci". 
E via così. C'é poco da ridere. 
Non sono tanto i libri ad essere sbagliati, in fondo sono anche utili, possono sicuramente ispirare, oltre che divertire. Il problema é cercare sempre la scorciatoia, affidare ad altri il proprio miglioramento, pensare che una serie di trucchi, azioni, mosse ecc possano dare straordinari risultati, col minimo sforzo.  E poi, e diciamolo, come si può standardizzare un essere umano, unico e irripetibile, nei suoi sogni, desideri e soprattutto nel suo percorso nel realizzarli, che deve e può essere assolutamente personale. 
Che poi con tutti 'sti manuali di autostima, motivazione ecc, uno può far confusione, riguardo ai suoi pregi, presunti o reali che siano. 
A conclusione, quindi,  una citazione da un libro leggendario. Il libro, consigliato vivamente per prendersi in giro e vedere il mondo con leggerezza è "Anche le formiche nel loro piccolo si incazzano". 
Ecco la citazione, a memoria:  
"Sono una sintesi eccezionale tra Tarzan e Leopardi, in me coesistono mirabilmente l'acume intellettuale di Tarzan e la prestanza fisica di Giacomo Leopardi". E con questo ho detto tutto

Please reload

Post in evidenza

I'm busy working on my blog posts. Watch this space!

Please reload

Post recenti

August 1, 2016

Please reload

Archivio
Please reload

Cerca per tag
Please reload

Seguici
  • Facebook Basic Square
  • Twitter Basic Square
  • Google+ Basic Square