A nuoto nel brodo primordiale, ovvero come districarsi tra milioni di libri interessanti.

August 8, 2016

 

 

Visualizziamo la scena:
state entrando in una libreria, molto ben fornita, di quelle moderne con struttura architettonica "molto trendy', con comode poltroncine per leggere, annessa caffetteria, reparti infiniti per ogni categoria, migliaia e migliaia di libri, riviste, tomi, libercoli, fascicoli, manuali, guide, per non dire di poster, pannelli, fotografie incorniciate, massime o detti letterari riprodotti in ogni punto possibile. Siete completamente persi, vi sentite pure un poco ignoranti, in questo magma di stimoli letterari, di possibili mondi alternativi, di sconosciute prospettive storiche, di storie non ancora raccontate, di racconti non ancora storici. Alla mercé di luoghi, personaggi, concetti idee, parole, parole, parole....un vero e proprio brodo primordiale. Da cui puó nascere di tutto e di piú. 
Un brodo da cui, come ai vecchi (ma proprio vecchi) tempi, la vita si fa avanti, inarrestabile. Si fa avanti e voi siete lì, sul suo percorso, apparentemente indifesi, come un incidente evolutivo o per meglio dire, come un errore fortuito e insignificante nell'evoluzione degli esseri viventi. Siate appunto come un rettile ai tempi del mesozoico, nelle paludi ai margini dell'Oceano: siate calmi, immobili come statue,  indifferenti e soprattutto col sangue freddo. Lasciate che il vostro sguardo percorra lo spazio davanti a voi, senza mostrare particolare interesse, come un rettile preistorico, appunto. Osservate noncuranti chi vi sta intorno e state lontani da capannelli di gente, da pile altissime formatenda copie ultimo libro di tendenza, evitate  inservienti vagamente minacciosi. E poi agite, senza esitazione, andate dritti davanti a voi, in fondo a destra. É li il posto giusto. Che avete capito?
No, non state andando in bagno. Dovete prendere l'ultimo libro in fondo allo scaffale. Funziona sempre, è un vecchio trucco da bibliofili incalliti che mi confidò un mattino del '76 un pellegrino russo in una piccola biblioteca di quartiere a Poggibonsi. Mi ricordo ancora la luce del sole che filtrava tra gli scaffali, densa di pulviscolo e il sorriso bonario del vecchio mentre osservavo le rughe del suo volto, segno delle sue vite avventurose.... 
Ma non divaghiamo. 
Dove eravamo rimasti?
Quindi, che avete trovato? Un dizionario di lingua swahili? 
Un noir psicologico turco degli anni '90? Un ricettario di seconda mano con macchie di unto comprese nel prezzo?
Siete schifati? Siete interessati in qualche modo? Che tipo di lettore siete? Cosa cercate? Chi siamo? Dove andiamo? Ma soprattutto, perché? Se avete il pelo sullo stomaco e siete in grado di sfogliare e leggere, almeno un pó, ognuno di questi libri puó aprirvi un mondo. Un pó come i link sul web, potete cominciare la vostra ricerca facendo collegamenti mentali. Semplice e geniale, procediamo quindi con l'esperimento.
Esempio 1: lingua Swahili > Sudafrica > letteratura africana= Nadine Gordimer. Ottimo autore, andate dritti nella sezione apposita e prendete il libro che vi ispira di piú.
Esempio due: Noir psicologico turco > Istanbul > thriller = Jason Goodwin, autore di gialli storici ai tempi dell'Impero Ottomano. Pregasi raggiungere celermente lo scaffale.
Esempio tre (sempre piú difficile. Ma non impossibile): ricettario di seconda mano > alimentazione > studio sull'alimentazione = Il dilemma dell'onnivoro, di Michael Pollan, interessantissimo libro dell'Adelphi. Volete una sintesi dei tre libri? Tipo un noir turco con protagonista un cuoco che parla in swahili? Probabilmente non esiste, ma potrebbe essere un'idea originale per scriverlo.
Non vi ispirano queste suggeastioni? Non temete. Continuate ad agire. Andate lo stesso alla aezuone piú vicina, guardate a sinistra, a destra, sotto, sopra, dove volete, e aprite un libro a caso, giratevi a ore 11, fate 6 passi e afferratene avidamente un altro, di libro. Chiedete alla vecchietta sulla poltroncina cosa sta leggendo e ditele che é una lettura mediocre, si deve vergognare. Appena si allontana sdegnata, fregatele il libro. Scagliate un libro qualsiasi, possibilmente voluminoso, contro lo scaffale del lato opposto della libreria e rubate il libro alla persona che vi stava di fianco, distratta dal rumore e dal gesto, con la massima disinvoltura. Prendete un libro, che so, di ambientazione peruviana e portatelo nel reparto dei saggi di scienza quantistica. Prendete un altro libro, appunto, inserendo quello che avete in mano. Dirigetevi verso la sezione giardinaggio, ripetete l'operazione di scambio. Andate nel reparto romanzi rosa, preferibilmente di ambientazione esotica. Effettuate un altro scambio furtivo. E via cosi, random, per almeno 45 minuti. Nel frattempo sfgliate quello che trovate e prendete nota mentalmente, potrebbe essere interessante. Potrebbe aprirvi nuove prospettive. Poi.
Andate dell'inserviente più vicino e denunciate il fare sospetto del primo che vi capita, fate lo sgambetto alla signora alla vostra destra, spingete giù dalle scale il lettore più vicino a voi. Versate di proposito il caffê nel colletto di un avventore intento a leggere in caffetteria. Scappate dal caos che avete prodotto e prendete il primo libro che vi capita, proprio nel punto in cui vi siete rifugiati. Ricordate di mantenere un atteggiamento da rettile, sguardo fisso, vagamente idiota e siate noncuranti ed estranei ai fatti.
Andate oltre. Fate cadere rovinosamente una pila di libri mentre scalate lo scaffale piú inaccessibile e vedete cosa vi rimane in mano. Fate tutto questo nel modo più naturale e disinvolto possibile. 
Mentre il buttafuori vi trascina imprecando verso l'uscita memorizzate i titoli dei libri che farete cadere, aggrappandovi agli scaffali mentre fate resistenza. Non abbiate rimpianti, né sensi di colpa, siete guidati dalla sete di sapere, siete un esempio per le giovani generazioni, state agendo per ampliare le vostre conoscenze, per migliore voi stessi e il mondo intero. Legioni di non lettori si chiederanno perché, e se anche uno solo di loro comincerà a leggere, sarete fieri del vostro agire, apparentemente senza senso. Di questa esperienza, siatene sicuri, il vostro inconscio registrerà tutto, ogni spunto vi sarà poi utile per sapere cosa leggere, per avere una linea guida nei meandri della lettura. E poi, necessariamente, anche se a malincuore, cambierete libreria. Difficilmente vi faranno rientrare, qui.

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